
Era una sera senza grosse pretese,
uno di quei sabati alla fine del mese,
iniziato come al solito con una telefonata:
“compà, stasera a casa mia, che’ c’è la caponata”
Tu eri lì, che assaggiavi il sugo,
Ti ho detto: “Ciao sono Mimmo l’amico di Ugo”
“Io Valentina, ma chiamami Vale,
assaggia qui, manca forse di sale?”
Io appoggiai le labbra al cucchiaio,
immaginando un tuo bacio al sapore d’acciaio:
“Io aggiungerei forse qualche cappero…
… e magari giusto solo una puntina di zucchero!”
Fu lì che scoppiò la nostra passione
in quella cucina una sera d’estate,
mentre versavi gocce di limone
sulle patate dorate appena sfornate.
Ci amammo per mesi, sapendo di fritto.
Ogni boccone era un dolce spunto,
per rintanarci in quel monolocale in affitto
ed abbandonarci in un amplesso un po’ unto.
Ma la nostra passione, che una sera era nata,
una sera finì per un piatto di insalata
“C’è pure del formaggio greco si chiama feta,
sai, penso sia ora di metterci a dieta!”
Colonna sonora: Amore cannibale (Gianna Nannini)
uno di quei sabati alla fine del mese,
iniziato come al solito con una telefonata:
“compà, stasera a casa mia, che’ c’è la caponata”
Tu eri lì, che assaggiavi il sugo,
Ti ho detto: “Ciao sono Mimmo l’amico di Ugo”
“Io Valentina, ma chiamami Vale,
assaggia qui, manca forse di sale?”
Io appoggiai le labbra al cucchiaio,
immaginando un tuo bacio al sapore d’acciaio:
“Io aggiungerei forse qualche cappero…
… e magari giusto solo una puntina di zucchero!”
Fu lì che scoppiò la nostra passione
in quella cucina una sera d’estate,
mentre versavi gocce di limone
sulle patate dorate appena sfornate.
Ci amammo per mesi, sapendo di fritto.
Ogni boccone era un dolce spunto,
per rintanarci in quel monolocale in affitto
ed abbandonarci in un amplesso un po’ unto.
Ma la nostra passione, che una sera era nata,
una sera finì per un piatto di insalata
“C’è pure del formaggio greco si chiama feta,
sai, penso sia ora di metterci a dieta!”
Colonna sonora: Amore cannibale (Gianna Nannini)
