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sabato 1 dicembre 2007

Il simpaticone


Mr. Simpatia arriva alle 18.30 in ufficio.
Sfoggia un bel “Buongiorno dottore” e mi stringe calorosamente la mano
Con tutto quel gel in testa sembra uscito da una puntata di Laverne & Shirley.
“Vede con i nostri corsi noi andiamo ad intervenire sull’emisfero sinistro e sull’emisfero destro del cervello”
(Ah bene, un neurochirurgo!)
“Il nostro obiettivo è insegnarle a comunicare con i suoi dipendenti. Perchè lei parla ai suoi dipendenti e magari loro non la capiscono”
(Ti sei reso conto che hai la zeppola vero?)
“Guardi io queste cose le so perché ho lavorato tanto al Nord, poi siccome amo il mare sono tornato qui in Sicilia”
(No guarda se te ne torni a Milano, ti assicuro, facciamo una colletta e glielo portiamo il mare)
“Senti quello che voglio proporti… “
(Ah, ci diamo del tu adesso, del resto ci conosciamo da ben 10 minuti e ne è passata di acqua sotto i ponti da quel Buongiorno dottore)
“… sono dei corsi di Time Management, Problem Solving, Customer Satisfaction…”
(Seeee Mortal Kombat, Street Fighter e Tekken 4)
“Noi ti insegniamo anche a leggere il linguaggio del corpo. Ad esempio mentre parlo hai le braccia incrociate, che è un atto di chiusura”
(Ecco, genio, chissà perché mai?)
“Guarda in genere le persone che parlano poco mi spaventano, ma leggendo la tua espressione so che mi hai ascoltato perché ho ricevuto dei feedback positivi…”
(Ok, stop..)


“Mio carissimo e fraterno amico, vedi, tu mi parli di management, work, job, project, ed io, te lo giuro, non ti capisco,…
… perché, vedi, tu mi stai spiegando cosa vuoi fare a casa mia ed intanto infili parole nel discorso come feedback.
Se tu mi dici feedback, io penso:
FEEDBACK???
… e non ascolto più le cose interessantissime che mi stai dicendo.
Nella mia testa aleggia solamente un:
«Ma che cavolo è sto feedback?»
Amico mio,credimi, noi due, non comunichiamo!”

Colonna sonora: Le tue parole fanno male (Cesare Cremonini)