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lunedì 22 dicembre 2008

Succede solo da...


Anche quest'anno il mio albero di Natale è diventato un franchising di Porta Portese.

Come canta Claudio, «ci ha di tutto pezzi d'auto, spade antiche, quadri falsi e la foto nuda di Brigitte Bardot».

Io lo chiamo “il cimitero”.

Sono convinto, infatti, che è lì che se ne vanno a morire tutte le cose, che spariscono a casa.

Da piccolo a casa dei miei compagni a Natale non giocavo a tombola.

Io guardavo gli alberi di Natale.
Pini maestosi veri o finti.

Tutti di un colore.

O rosso, o oro.

Nella peggiore delle ipotesi argento.
Con palline di vetro tutte uguali.

Con fiocchetti tutti uguali.

Di viola, arancione o cobalto neanche a parlarne.

Tremavo:

«Co-sa – è ???»
«Un albero di Natale! Voi non lo fate?»

«Così?... Così no!»
Un Natale sull'albero ci trovai appese pure le chiavi della 126, regalata due mesi prima allo sfasciacarrozze.
«C'era uno spazio vuoto e serviva qualcosa che luccicasse», era stata la spiegazione candida di mia madre.
Io sono convinto che sia il suo modo personale di risolvere il problema delle negghie per casa.

Tutto dentro lo scatolo degli addobbi e nessuno ne sa più niente per un anno!

Quest'anno a far compagnia a San Nicola c'è pure Ronald.
Senza globalizzazione siamo?


Colonna sonora:
Jingle Bell (The Puppini Sisters)

lunedì 24 dicembre 2007

Un dolce Natale da Muddiki



Che il vostro Natale sia sereno e che il 2008 sia un calice di cristallo in cui versare tantissimi sorrisi.
Un abbraccio a tutti voi che mi avete "addomesticato".
Mimmo.

venerdì 21 dicembre 2007

"Pacchi" di Natale


E’ bello avere un’amica.
Una grande fortuna averne tante.
Litighi con la fidanzata?
Solo un’amica può consigliarti la tattica per non perire miseramente in battaglia.
Devi comprare un vestito nuovo?
Solo un’amica riesce a difenderti dagli occhioni ammalianti della commessa che ti vuole convincere che vestito da sbirulino stai tanto bene.
Le amiche sono eccezionali.
Stranamente la loro eccezionalità svanisce in questi giorni.
Quando devono fare una scelta che ti riguarda: il regalo di natale!
Improvvisamente smettono di conoscerti.
Loro che conoscono il tuo cantante preferito, il gusto di gelato preferito, il tuo colore preferito, accantonano magicamente questo bagaglio culturale e ti comprano il regalo!
Per loro diventi il tizio che non disdegna lavarsi con un sapone al cioccolato!
Il tizio che gira per casa con le pantofole da coniglietto!
Il tizio che ama leggere i libri di Paolo Crepet.
Tu le guardi, cerchi di simulare una parvenza di entusiasmo celandoti in un “ma nooo nooooooooon dovevi!”
Ed intanto pensi: “Ma sul serio non dovevi sai? Perché hai dovuto? Perché? Perché?Perchè???”
Lo scorso Natale sono entrato nella mia stanza.
Ho acceso gli incensi profumati che mi aveva regalato S.
Ho appeso sul letto il pannello etnico intagliato in legno nero che mi ha donato M.
Ho messo su il cd con i canti gregoriani di L.
Ed ho acceso le candele, regalate da F., G., L.,M., C. etc.
Poi mi sono steso sul letto.
Non so perché ma mi aspettavo che all’improvviso entrasse qualcuno a prendermi le misure, lasciando magari una cuscino di fiori.
Quanto mi vogliono bene le amiche mie a Natale?
Sicuramente “da morire”!

Colonna sonora: XDONO (perdono)- (Tiziano Ferro)