sabato 6 gennaio 2007

Amarcord


Pier Cortese mi ripete da un paio di minuti “..voglio ricordare questo sole prima che cambierà.”.

Mi chiedo allora come si possa fare a ricordare qualcosa di splendido, prima che cambi. Cosa vale la pena conservare e cosa buttare via. Una foto? No non credo troppo realista. Il ricordo nasconde una magia, la magia dell’illusione. Ricordare è un po’ un lavoro di costruzione … la costruzione di qualcosa che in fondo è diverso da ciò che è stato realmente. Ho notato che la mia scrivania, la mia stanza e persino la mia auto sono pieni di oggetti, che rimandano a qualcosa che non c’è più. Molti in maniera diretta: una lettera, un poster di Capossela rubato, un libro mai letto … altri più indirettamente. Sono questi ultimi piccoli oggetti, che fanno luce sui ricordi in maniera soffusa. Ieri aprendo la mia copia del Piccolo Principe, ho trovato un segnalibro molto particolare, la carta di uno snack. Il primo che ho mangiato. Uno snack offerto. Stranamente non ho pensato a quel primo dolcetto, ma all’ultimo che ho mangiato, anche quello offerto, stavolta prima di una partenza. Prima di un addio.

Colonna sonora: Il Basilico (Pier Cortese)

9 commenti:

Anonymous ha detto...

Primo: chi ca..o è Pier Cortese!
Secondo: Gli snack fanno male, meglio del sano cioccolato fondente!

Bulgakov ha detto...

Anonymous visto che, come te, anche io non faccio nulla per caso, Pier Cortese è anche lui un ricordo. Il ricordo di un consiglio, l'ultimo. Sugli snack concordo in pieno ma ancora il cioccolato della mamma della Pinzaro non è arrivato.

maggie ha detto...

Sai, Bulgakov, penso che, per guardare avanti, dovresti lasciare andare tutte le cartine degli snack mangiati e concentrarti su quelli ancora da scartare...

Bulgakov ha detto...

Senza dubbio maggie hai ragione anche se, come dice anonymous, gli snack fanno male. In fondo nel post si parla anche di ricordi da eliminare, da buttare nel cestino. In fondo se alla fine conservi solo la carta di uno snack ed una canzone, nella tua scatola dei ricordi resta sufficiente posto per inserirne altri.

maggie ha detto...

Mi riferivo, infatti, alla possibilità di consevarli in un luogo sicuro della nostra memoria, senza che, tuttavia, possano esserci di intralcio nella nostra vita.
Se, poi, vuoi anche cambiare e, mangiare, ad esempio, la cioccoata fondente, come ti è stato suggerito, che ben venga...

Bulgakov ha detto...

Oggi ho mangiato una bella arancina accarne, ogni morso mi rimandava a gusti familiari. Spesso per mettere da parte i ricordi che "intralciano" basta circondarsi di sapori noti e non artificiali come uno snack che "sap'iddu nso ccu cci mettono rintra". Una birra con un amico, una teglia di pasta col forno con la famiglia al completo, il sorriso regalato da un'amica divertente ... sono ricordi che aiutano a buttare nel cestino anche la cartaccia di uno snack, che sì era buono, ma se per digerire ste porcherie bisogna catafottersi mezzo litro di biochetasi ... bafantoculo pure all'Happy Hippo.

maggie ha detto...

Bravo, così mi piaci! Io non mangio gli snack: fanno ingrassare e sono così artefatti che fanno venire l'emicrania!! Meglio le arancine... io le preferisco con il burro

barbi ha detto...

...finalmente scrivo quelle due righe che avevo pensato di scriverti appena ho letto questo post...
Nella mia copia del Piccolo Principe, c'è ancora il segnalibro che vi ha lasciato l'unica persona a cui lo abbia mai prestato. Ho regalato il Piccolo Principe a tante persone, ma non presto i miei libri, ho un rapporto particolare con loro... tranne rarissime eccezioni. La persona a cui lo avevo prestato era una persona speciale. Che non fa più parte della mia vita. Ma il segnalibro è rimasto lì :)

Bulgakov ha detto...

Il mio segnalibro credo che ormai sia a Bellolampo