martedì 9 agosto 2011

Le ultime lettere di B.



Presto divenne il mio rito della sera.
Non di tutte le sere, ma sicuramente di molte.
Una di quelle cose, che normalmente si fanno prima di andare a letto, quando non sei troppo stanco o non hai di meglio da fare.
Il tutto inizia con una tazza di latte freddo, allungato con liquore alla cannella: un mio sfizio personale.
Rubo un foglio alla mia epson styls 400, che non ne vuole sapere di andare in pensione, prendo un pennarello blu a punta fine e le scrivo una lettera.
Le prime lettere, lo ammetto, erano rabbiose. Ero offeso:
“Z”
“R”
“D”
“Q”
“T”
Ma presto divennero dolci:
“N”
“C”
“M”
“L”
E nostalgiche:
“F”
“G”
“P”
Le scrissi in tutte le lingue:
“X”
“K”
“W”
Le migliori, le più ispirate, gliele ho spedite, sperando che il suo indirizzo fosse sempre lo stesso.
Un giorno. dopo mesi, mi rispose: non aveva capito un’ “H”!
Continuai a scriverle lo stesso.

Colonna sonora: A (Francesco Salvi)

2 commenti:

matitaDaC ha detto...

E noi ti continueremo a leggere! ;D

adele ha detto...

sei un mito!